L’apertura nelle Giornate FAI prevede, oltre al tour guidato della salina in trenino e alla visita libera del museo all'interno degli edifici degli anni '30, anche la passeggiata guidata al "Villaggio Macchiareddu". Attraverso un percorso sterrato di circa 2km, i visitatori scopriranno la storia del villaggio voluto dall'Ing. Luigi Conti Vecchi dove un tempo viveva la "comunità del sale". La passeggiata avrà principalmente un taglio di tipo storico ma sarà possibile osservare nel corso della visita anche le diverse specie di macchia mediterranea che caratterizzano la Laguna di Santa Gilla.
Un'immensa area naturalistica e un sito di archeologia industriale all'interno di un impianto tuttora produttivo raccontano l'impresa del sale con allestimenti d'epoca, proiezioni immersive e un percorso tra vasche naturali, montagne di sale e fauna selvatica.
Sui 2700 ettari dello stagno di Santa Gilla si estendono le saline più longeve della Sardegna: da quasi 90 anni, uomo e natura lavorano qui in perfetta sinergia grazie alla lungimirante impresa dell'Ing. Conti Vecchi che, alla fine degli anni '20, realizzò un ambizioso progetto per bonificare lo stagno impiantandovi una colossale salina e contribuendo così allo sviluppo economico e sociale di questa zona depressa ai margini della città. Ne nacque una realtà industriale florida, virtuosa e all'avanguardia: un impianto produttivo eco-sostenibile e autosufficiente intorno al quale orbitava una ‘comunità del sale' dotata di case, scuole e strutture ricreative per le famiglie di proprietari, dirigenti e operai che convivevano nel villaggio di Macchiareddu.