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    | TEATRO MASSIMO | 

    Marzo 2026

     

    CONFERENZA SPETTACOLO | Cathy La Torre

     

     10 Mar 2026 | 9:00 pm - 10:00 pm

    Sala M1 - Teatro Massimo

    Acquista ora

    TUTTE LE VOLTE CHE LE DONNE
    di Cathy La Torre e Sarah Buono
    con Cathy La Torre

    Cathy La Torre racconta le donne straordinarie dimenticate dalla storia in una conferenza-spettacolo emozionante, ispirante e ironica.
    Tutte le volte che le donne celebra vite straordinarie troppo spesso dimenticate o non abbastanza raccontate perché in quanto donne non meritavano di essere memorabili.
    Tutte le volte che le donne è un omaggio a tutte le donne che ancora oggi, in Italia e nel Mondo, lottano per vedere riconosciuta la propria voce, i propri diritti, la propria libertà. La propria esistenza stessa.

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    Conferenza | Come la Meditazione può Trasformare la Vita

    11 Mar 2026 | 8:00 pm - 9:30 pm

    Sala M1 - Teatro Massimo

    Prenota

    Scopri come la meditazione può aiutarti a trasformare la tua vita – Relatore Brother Tyagananda monaco dell’Ordine monastico SRF
    Conferenza Pubblica: Come la Meditazione può Trasformare la Vita

    (Incontro rivolto a tutti coloro che desiderano conoscere per la prima volta gli insegnamenti di Sri Paramahansa Yogananda)

    Viviamo in un’epoca caratterizzata da ritmi frenetici, stress e un costante bombardamento di stimoli esterni. In questo contesto, è fondamentale creare un’oasi di tranquillità, un momento per rallentare, per ascoltare noi stessi e per riconnetterci con il nostro essere più profondo.
    Realizzare pienamente tutto questo è possibile e alla portata di tutti come esperienza diretta per mezzo della Meditazione scientifica dello Yoga.
    Questa antichissima pratica, spesso considerata solo un metodo per rilassarsi, è in realtà un vero e proprio strumento scientifico di cambiamento interiore e di crescita personale.
    Con l’esempio della sua vita e dei suoi insegnamenti Paramahansa Yogananda ci ha dimostrato che quell’appagamento interiore che cerchiamo è una realtà e si può raggiungere.
    Ti invitiamo con gioia ad unirti a noi per una serata speciale dedicata alla Meditazione e al Benessere interiore.

    Cogli l’opportunità di partecipare: ti aiuterà a ritrovare l’equilibrio e scoprire la bellezza della meditazione scientifica.

    Chi è Paramahansa Yogananda?

    Paramahansa Yogananda è una delle grandi figure spirituali dal nostro tempo.
    Nato in India nel 1893, questo grande Maestro venne in occidente nel 1920 dove fondò la Self-Realization Fellowship (Fratellanza della Autorealizzazione) un’organizzazione che ha lo scopo di diffondere in tutto il mondo l’antica scienza del Kriya Yoga.
    Negli oltre trent’anni in cui visse ed insegnò in occidente, Paramahansa Yogananda viaggiò moltissimo negli Stati Uniti e in molti altri Paesi tenendo conferenze e iniziando migliaia di studenti al Kriya Yoga.
    La maggioranza dei suoi studenti , allora come oggi, sono donne e uomini con responsabilità di lavoro e di famiglia, che grazie agli insegnamenti della realizzazione del Sé, imparano ad equilibrare la propria vita attraverso la meditazione. In questo modo non solo trovano l’appagamento interiore, ma possono anche affrontare tutti i loro impegni con maggior entusiasmo ed efficienza.

    Gradita la prenotazione tramite questo link https://conferenzasrfcagliari.eventbrite.it/

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    MUSICA | Stefania Secci Rosa

    13 Mar 2026 | 9:00 pm - 10:00 pm

     Sala M2 - Teatro Massimo

    Acquista ora

    «Nel 2001 è cominciato davvero tutto.»
    Con queste parole Stefania Secci Rosa apre il racconto di un percorso artistico che attraversa venticinque anni di musica, ricerca e visione. Il primo concerto, organizzato a Dolianova per raccogliere fondi a sostegno del Kurdistan, nasce come gesto urgente e necessario, accompagnato da una maglietta-manifesto: «Per vivere davvero devi vivere libero: Kurdistan libero». Cantava musiche dell’Europa dell’Est senza sapere che quella non sarebbe stata una parentesi, ma una direzione.
    Da allora il suo cammino si è trasformato in un attraversamento di lingue, culture e collaborazioni, costruendo un’identità artistica internazionale nei repertori, nei palchi e negli incontri. Un percorso vissuto come scelta quotidiana, come ricerca costante, come casa e come confine da superare.

    Medinsard – Centro di Produzione Musicale di Sardegna Concerti presenta il working progress della produzione musicale di Stefania Secci Rosa: una serata speciale che celebra il cammino compiuto e apre nuove prospettive creative.
    Sul palco, insieme a lei, alcuni dei compagni e delle compagne di viaggio che hanno segnato e trasformato questi anni: Francesca Puddu, Simone Soro, Fabrizio Lai, Carol Mello, Elisa Lombardo — presenze che hanno impreziosito il suo percorso di Sola («Andrea Lai, ci mancherai»).
    Condivideranno la scena anche le Balentes, Francesca Corrias, Anna Carla Concas, Silvia Bratzu, Chiara Piras, Fabio Useli, Emanuele Pusceddu, Giacomo Deiana, e i Moonfoongo, con cui Stefania sta lavorando alle musiche di The Brightest Night, «un’impresa epica, ma bellissima».
    Una presentazione-concerto che è insieme celebrazione e visione, memoria e slancio, per condividere con il pubblico un viaggio che continua a rinnovarsi.

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    DANZA | Cinderella

    14 Mar 2026 | 8:30 pm - 10:00 pm

    15 Mar 2026 | 7:00 pm – 9:30 pm

    Sala M1 - Teatro Massimo

     

    SPETTACOLO IN ABBONAMENTO

     

    Cenerentola: una storia che attraversa I secoli per parlare al presente

     

    Un capolavoro senza tempo torna a emozionare il pubblico sulle indimenticabili note di Sergej Prokof’ev.
    “Cenerentola” è molto più di una fiaba: è un viaggio universale che attraversa generazioni, culture e palcoscenici in ogni parte del mondo. La nuova interpretazione coreografica di Leo Mujić restituisce freschezza e attualità a questa storia antica, riportando in scena la forza dei sogni e la possibilità del riscatto anche in un’epoca come la nostra, segnata da incertezze e disincanto.
    Dal Teatro Bol’šoj di Mosca ai teatri di Los Angeles, Londra, Tokyo, la fiaba di Cenerentola continua a parlare a tutti, grandi e piccoli, con la semplicità di un racconto che conosciamo bene, ma che ogni volta riesce a sorprenderci.
    In un mondo dove le buone fate sembrano svanite, il balletto ci ricorda che forse, in fondo, la magia esiste ancora: basta saperla vedere.

    Fondato nel 1946, il Rijeka Ballet è oggi una compagnia internazionale e inclusiva, riconosciuta per la qualità tecnica dei suoi danzatori e per l’apertura a linguaggi coreografici contemporanei. Sotto la direzione di Maša Kolar, collabora con prestigiosi coreografi di fama mondiale.

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    APPUNTI TEATRALI | Nicola Fano

    16,17,18 marzo 2026 dalle ore 17 alle ore 18.30

    Sala M3 - Teatro Massimo

     

    Otello, Macbeth, Riccardo III
    tre racconti shakespeariani a cura di Nicola Fano

     

    19 marzo, ore 18. Nicola Fano modera l’incontro con la compagnia di Riccardo III

    Shakespeare ha inventato le sue storie per rappresentarle in scena, ma nelle pieghe delle sue parole si nascondono molti segreti che non sempre il teatro riesce a mostrare. I tre racconti shakespeariani di Nicola Fano puntano a rivelare qualcuno di questi segreti, qualche aspetto meno noto delle vicende inventate dal grande drammaturgo inglese. Più della gelosia, per esempio, a Shakespeare interessava l’inettitudine politica di Otello che si faceva abbindolare da cattivi consiglieri… E che dire di Macbeth e signora, la coppia più “innamorata” del canone shakespeariano, l’unica che chiami “amore” il proprio compagno e che per troppo amore, appunto, scivola nella violenza e nella pazzia? E, infine, c’è Riccardo III, il re sanguinario che, guarda caso, viene sconfitto dal nonno della Regina
    Elisabetta…
    Shakespeare si rivolgeva al suo pubblico, appunto, ma sapeva che per parlare a tutti (compresi i suoi posteri) non serviva ricamare sui personaggi ma riflettere sui sentimenti: Otello, Macbeth e Riccardo III muoiono, ma i loro sentimenti restano nei secoli.
    I tre racconti shakespeariani, dunque, saranno come un pro-memoria narrativo per entrare nel cuore del mondo di Shakespeare e scoprire che quelle vicende, quelle passioni e quegli intrecci non riguardano solo gli inglesi a cavallo tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, ma riguardano anche tutti noi, oggi, cittadini del Terzo Millennio.

    Otello, scritto probabilmente nel 1604, è la storia paradigmatica di un femminicidio, in quanto tale tragicamente attuale. Ma è anche un’invettiva sulla cattiva politica e sulla filosofia del male: Iago conduce Otello alla follia per dimostrare il potere della ragione sul Caso. Ma la morte di Desdemona dimostra il contrario!
    Macbeth, scritto probabilmente tra il 1605 e il 1606, ancora più di Amleto è la tragedia della modernità, quella in cui le certezze di stampo classico («il bello è buono») vengono travolte dai dubbi di Macbeth presto risolti in crimine proprio dall’incapacità di riflettere sulla vita. E infatti le streghe che aprono il testo cantano «Il brutto è bello, il bello è brutto»: ormai la confusione regna su tutto.

    Riccardo III, fu scritto da Shakespeare (probabilmente nel 1592) per lanciare nell’empireo dei divi del teatro elisabettiano il suo amico e sodale Richard Burbage. Storia nera per eccellenza, quella di Riccardo Gloucester è la parabola di un irregolare, un uomo “rifiutato” dalla società che si vendica uccidendo: purtroppo, da questo punto di vista, è una parabola fortemente contempornea…

    Modalità di partecipazione:
    La partecipazione alle lezioni è gratuita, con prenotazione obbligatoria e versamento di una cauzione di € 5, che verrà restituita alla fine degli incontri.
    È richiesta la partecipazione a tutti e tre gli appuntamenti (16, 17 e 18 marzo)
    e all’incontro conclusivo del 19 marzo.

    È inoltre consigliata la visione dello spettacolo Riccardo III, in scena al Teatro Massimo dal 18 al 22 marzo

    Per i partecipanti alle lezioni, il biglietto avrà un costo agevolato.
    Per iscriversi scrivere a biglietteria@cedacsardegna.it. Per info 345/4894565

    Legger_ezza promozione della lettura

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    PEZZI UNICI | Venere nemica di e con Drusilla Foer

    16 e 17 Mar 2026 | 8:30 pm - 10:00 pm

     Sala M1 - Teatro Massimo

    Acquista ora


    scritto da Drusilla Foer e Giancarlo Marinelli
    Regia Dimitri Milopulos
    con la partecipazione di Elena Talenti
    Produzione artistica di Franco Godi per Best Sound
    Produzione esecutiva e distribuzione Savà Produzioni Creative

    Ispirato alla favola di Apuleio “Amore e Psiche”, Venere Nemica rilegge il Mito in modo divertente e commovente a un tempo, in bilico tra tragedia e commedia, declinando i grandi temi del Classico nella contemporaneità: la competizione suocera/nuora, la bellezza che sfiorisce, la possessività materna nei confronti dei figli, il conflitto secolare fra uomini e Dei.
    Venere, la dea immortale, quindi tuttora esistente, vive lontano dall’Olimpo e dai suoi odiati parenti. Dopo aver girovagato per secoli, abita attualmente a Parigi fra i mortali. Non essendo gli Dei più creduti, la dea della bellezza e dell’amore finalmente può permettersi di vivere nell’imperfezione dell’umano esistere.
    “Immaginate la mia gioia! Una dea condannata a vivere nell’eterna umidità del mare, scoprire l’esistenza della messa in piega”. Ricordando in un flashback comico e tragico, la vicenda di Amore, il figlio ingrato e disobbediente, e Psiche, sulla quale proietta – da suocera nemica – tutto il suo rancore di Dea frustrata e insoddisfatta, Venere si vendica “sulla straordinaria mortale, creduta venere in terra”.
    Deus ex-machina crudele e spietata, Venere ricorda l’unica occasione in cui ha provato un sentimento di amore curando il figlio che fuggito dall’amata Psiche, torna da sua madre, dea e padrona, per farsi lenire le ferite di un amore ingannato.

    Durata: circa 90 minuti, senza intervallo

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    PROSA | Riccardo III

    18 – 19 – 20 Mar 2026 | 8:30 pm - 10:00 pm

    21 Mar | 7:30 – 9:00

    22 Mar | 7:00 – 8:30

     Sala M1 - Teatro Massimo

     

    SPETTACOLO IN ABBONAMENTO

     

    Maria Paiato veste il potere oscuro di Riccardo III, tra genio e crudeltà

    Tutto il talento e la straordinaria forza di Maria Paiato incontrano il Riccardo III di Shakespeare. Un progetto desiderato dall’attrice veneta che prende ora vita grazie all’intesa con il regista Andrea Chiodi: una corrispondenza nello sguardo sul testo che vuole Paiato nei panni di Re Riccardo l’usurpatore, il genio cattivo, il tipo di uomo politico crudele, machiavellico, più volte preso di mira dal teatro elisabettiano. La sua sarà un’interpretazione del ruolo maschile che punta a restituire uno Shakespeare fedele all’originale.
    “Ora l’inverno del nostro scontento è diventato gloriosa estate sotto questo sole di York”: è così che si apre la tragedia del Bardo, tra le opere più celebri, divisa in cinque atti, che racconta l’ascesa al trono e la repentina caduta del malvagio Riccardo, duca di Gloucester.
    È l’ultima delle quattro opere della tetralogia minore di Shakespeare e conclude il drammatico racconto della storia inglese iniziato con l’Enrico IV parte I. Il Bardo la scrisse intorno al 1592, drammatizzando gli eventi storici avvenuti circa un secolo prima quando, al termine della Guerra delle due rose, il potere dei Plantageneti in Inghilterra fu sostituito dalla dinastia Tudor. Tali eventi, culminanti con la sconfitta di Riccardo nella battaglia di Bosworth Field nel 1485, erano ben noti a tutti gli inglesi del tempo di Shakespeare, e il pubblico si identificava con le fazioni politiche rappresentate in scena.
    Al centro dell’opera sta la figura di Riccardo: in un fisico deforme, racchiude un’indomabile forza negativa, e la sua fedeltà al proprio destino suscita, nonostante la crudeltà del personaggio, un innegabile fascino.

     

    RICCARDO III
    di William Shakespeare
    riduzione e adattamento Angela Dematté
    regia Andrea Chiodi
    con Maria Paiato
    e con
    Riccardo Bocci, Tommaso Cardarelli, Francesca Ciocchetti, Ludovica D’Auria,
    Giovanna Di Rauso, Giovanni Franzoni, Igor Horvat, Emiliano Masala,
    Cristiano Moioli, Lorenzo Vio, Carlotta Viscovo
    scene Guido Buganza
    costumi Ilaria Ariemme
    musiche Daniele D’Angelo
    luci Cesare Agoni
    assistente alla regia Francesco Biagetti
    assistente ai costumi Valentina Volpi
    produzione Centro Teatrale Bresciano, Teatro Nazionale di Genova,
    Teatro Biondo di Palermo, Teatro di Roma

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    PROSA | Come gli uccelli

     

    25 – 26 - 27 Mar 2026 | 8:30 pm - 10:00 pm

    27 Mar 2026 | 4:30 pm – 6:00

    28 Mar 2026 | 7:30 pm – 9:00

    29 Mar 2026 | 7:00 pm – 8:30

    Sala M1 - Teatro Massimo

     

    SPETTACOLO IN ABBONAMENTO

     

    Un intreccio di passioni e memorie che sfida il tempo e i confini, dove l’amore si fa voce di pace in un mondo diviso

    Potente e lacerante, il capolavoro drammaturgico del franco-libanese Wajdi Mouawad, tradotto in italiano da Monica Capuani per la prima assoluta italiana diretta da Marco Lorenzi, racconta della storia d’amore tra Eitan, giovane di origine israeliana, e Wahida, ragazza di origine araba, in una realtà storica fatta di conflitti, dolore, odii, attentati. Un labirinto di storie, eredità dimenticate, lotte fratricide che dà vita a un’indagine emotiva sulla propria identità culturale e sulle proprie origini. Una riflessione toccante e profonda sull’amore, l’incontro e l’identità.

    di Wajdi Mouawad
    traduzione di Monica Capuani del testo originale Tous des oiseaux
    adattamento di Lorenzo De Iacovo e Marco Lorenzi
    con Federico Palumeri, Francesca Osso, Barbara Mazzi, Irene Ivaldi, Rebecca Rossetti,
    Aleksandar Cvjetković, Elio D’Alessandro, Said Esserairi, Raffaele Musella
    Regia Marco Lorenzi

    Un progetto de Il Mulino di Amleto
    Spettacolo prodotto con il sostegno di A.M.A. Factory,Elsinor Centro di Produzione
    Teatrale, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova,
    TPE–TeatroPiemonte Europa
    In collaborazione con Festival delle Colline Torinesi

     

     

     

     

    Il teatro è il luogo dove le storie diventano comunità

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