Jazz in Sardegna

Il 1° luglio 2014, al Teatro Massimo, parte la 32° edizione del Festival Internazionale Jazz in Sardegna.

Il Festival allieterà l’estate e l’autunno cagliaritano con concerti che saranno diluiti in un arco di tempo di sei mesi e che vedranno protagonisti internazionali e italiani, nuovi talenti della musica jazz contemporanea e grandi maestri. L’eventi farà da preludio alla X edizione dell'European Jazz Expo, che si terrà nel mese di ottobre 2015 al Parco della Musica, in partnership con gli altri due storici e prestigiosi festival sardi, con l'obiettivo di consolidare la sua caratteristica di Grande Attrattore Turistico per la Sardegna coincidente con la fase di chiusura dell'EXPO di Milano.
Aprirà le danze il 1° luglio Maria Gadù, straordinaria giovane cantante e compositrice di São Paulo, considerata dalla critica e dal pubblico mondiale la migliore della nuova generazione di Música Popular Brasileira.
Giunta al successo nel 2011 con il singolo “Shimbalaye”, dopo anni di gavetta nei club del Brasile e dell’Europa, la cantante è stata prima notata dal regista Jayme Monjardim per la sua straordinaria interpretazione di "Ne me quitte pas" e poi ha avuto un contratto con l’etichetta Rio Slap per il suo primo CD.

 

Il 18 luglio sarà la volta dei VOLCÁN featuring Gonzalo Rubalcaba (piano), Giovanni Hidalgo (percussion), Horacio "El Negro" Hernandez (drums), Armando Gola (bass) al Teatro Lirico. Messi tutti insieme i loro lavori contano ben oltre 150 album tra release come leaders e side-man: Giovanni Hidalgo, leggendario percussionista di Puerto Rico; Horacio "El Negro" Hernandez, batterista tra i più influenti della scena jazz internazionale e forza trainante della fusione delle musiche popolari latine; Jose Armando Gola, bassista cubano tra i più apprezzati dai grandi musicisti quali Rubalcaba, Ignacio Berroa, Tony Perez, Mike Rodriguez. Un supergruppo di guru del jazz, la cui musica intensa e percussiva nei concerti live infiamma ovunque la platea.

Il 12 agosto Seun Kuti & The Egypt 80, l'erede più giovane del grande Fela Anikulapo Kuti, suo padre, inventore dell'afro-beat e icona dell'Africa combattente contro le ingiustizie, la corruzione, la violenza, difensore della propria cultura.
Con Seun arriva anche la più formidabile macchina ritmica dell'Africa tropicale, gli Egypt 80, il nome che Fela Anikulapo diede agli Africa 70, dopo il massacro di Kalakuta (Nigeria), nel 1977, da parte delle istituzioni governative. Un'orchestra esplosiva il cui nome si rifaceva all'antica civiltà egizia e che oggi ritorna ai suoi albori guidata dal figlio più piccolo del leggendario "Black President", com'era chiamato il più importante artista africano e attivista socio-politico del XX secolo.

Il 2 novembre andrà in scena al Teatro Lirico Gregory Porter, acclamato dalla critica statunitense e mondiale, vincitore di due Grammy Awards, Best Vocal Jazz Album per Liquid Spirit, una voce straordinaria ed un carisma unico.


Biglietti: posto unico numerato Euro 23,00 + prevendita
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