Licuccos al T

Dopo il successo di pubblico riscontrato in occasione dell’esposizione delle maschere e dei costumi del Carnevale Sardo, ospitiamo la mostra dell’artista dorgalese Caterina Lai che espone, a partire dal 30 marzo e sino al 25 aprile, i suoi lavori di ceramica.

Saranno diverse centinaia i “licuccos” (uno diverso dall’altro) che, come in una cascata di stelle, scenderanno dall’alto legati a dei sottilissimi e invisibili fili, per penzolare sopra le teste dei visitatori.
I “licuccos”, nel dialetto di Dorgali, sono i ciottoli levigati che, da sempre, i popoli della Sardegna hanno raccolto lungo i fiumi e le spiagge per, poi, farne uso per pavimentare le strade o costruire le case. Caterina Lai li ripropone in ceramica, in forma biconica (due coni appiattiti attaccati alla base, vuoti all’interno. Questi oggetti nascono dalla cottura della ceramica, secondo le tecniche del popolo etrusco, e vengono realizzati in forni speciali “in riduzione”: cioè in assenza di ossigeno. Questo procedimento regala ai “licuccos” una originale tonalità di grigio e di nero ma, anche, talvolta d’argento.
I ciottoli in ceramica, chiamati anche “ciottoli della memoria”, sono una sorta di trottole sulle cui superfici sono riportati dei graffiti: lettere di un alfabeto che rimanda a storie magiche, ad echi e filastrocche, ai giochi antichi dei più piccoli.