Teatro da camera

Nuova stagione stagione dal 29 settembre fino al 22 dicembre per gli appuntamenti con "Il Crogiulo".

Prossimo appuntamento i 13 ottobre alle ore 21, in cui Mario Faticoni leggerà alcuni brani scelti da “Il giorno del giudizio” di Salvatore Satta, accompagnato dalle musiche di Alessandro Olla.

Un'opera da rivisitare come una preghiera, tanto v'è di sentimento misterioso della vita, ineffabile gioia dolorosa del vivere, vita che si fa morte, morte che è ancora vita. Il ritratto più emozionante, più veritiero, più dolcemente crudele della condizione umana sarda, reso universale dal romanzo postumo tradotto in tutto il mondo. Il crogiuolo nel '95 fu felice di perdere la scommessa che sempre la scena o lo schermo perdono nei confronti di simili prodigi narrativi: con " Borgo estatico", esordio crogiuolesco di Rita Atzeri e di altri giovanissimi attori, prese volutamente la strada della musica, della danza, a servizio di fulminanti lampi di quel pensiero: allontanarsene per non esserne bruciati. Era un umile invito alla lettura, e alla rilettura, come si fa con Mozart.

Il 20 ottobre,sempre alle ore 21, il programma prevede il primo degli appuntamenti musicali realizzati in collaborazione con l'associazione culturale Trespassing, e intitolato CLOSE TEXTURE con Takatsuna Mukai - violino elettrico-  e Silvia Corda - pianoforte e tastiere: un concerto di improvvisazione elettroacustica in cui i due musicisti propongono una serie di paesaggi sonori legati ai generi più diversi.


Il 26 ottobre, ore 21, ancora Mario Faticoni in IL SORRISO AI PIEDI DELLA SCALA di Henry Miller, accompagnato dall'orchestra del Conservatorio di Musica “Pier Luigi da Palestrina”.

Nella storia di Augusto, il clown geniale e disperato che recita ogni sera "il dramma dell'iniziazione e del martirio", Miller ha voluto parlare del vero artista e del suo faticoso percorso. Scritta nel 1947-48, la poetica e geniale biografia immaginaria di clown gli era stata richiesta da Fernand Léger, influenzata dai quadri sul circo di Roualt, Miro', Chagall, Seurat e Max Jacob. Nel 1991 Il crogiuolo presentò l'opera al Teatro dell'Arco nella provocatoria messa in scena di Bruno Meloni, uno spettacolo "senza azione" con un attore di parola, Mario Faticoni, privo in scena della voce, affidata invece ad un radione che accanto a lui scandiva il suo truccarsi e vestirsi per "l'azione" e poi struccarsi e svestirsi e infine morire nell'attimo in cui trova la verità agognata. Uno spettacolo nato nello spirito del teatro d'autore. Questa sera il piacere muterà dallo scenico al letterario, privilegiando dell'opera l'ascolto raccolto.

Il 10 novembre, ore 21, con il concerto GABRIELLA SEMPRE, che vede protagonisti Anna Lisa Mameli (voce) Corrado Aragoni (piano) Remigio Pili (fisarmonica) per un concerto i cui testi sono di Anna Lisa Mameli.

Si prosegue il 16 novembre, ore 21, con un'altra iniziativa a cura Trespassing e intitolata UNWRITTEN SCRIPT.

Il 23 novembre, ore 21, GRAMSCI – BARTOK con Clara Murtas e Mario Faticoni, e al pianoforte Silvia Corda. Testi di Antonio Gramsci e Tania Schucht montati da Giorgio Baratta, con l'adattamento di Clara Murtas e le musiche di Bela Bartòk.

Il 7 dicembre, ore 21 ”UN POPOLO DI POETI. Parola e canto nella poesia italiana”
di e con Clara Murtas e Rita Atzeri
A partire da Rosa fresca aulentissima di Ciullo d’Alcamo, ovvero dalle sorgenti della letteratura italiana scenderemo giù verso le valli e i fiumi formati dalle varie correnti e dalle diverse lingue regionali.


Il 14 dicembre, ore 21, CONCERTO DI MUSICA BAROCCA a cura del Conservatorio di musica “P. da Palestrina”.
Si chiude il 22 dicembre, con le strenne di Natale, di Tiligù e del Teatro dell'Armadio che propongono “Il vicino” di Milena Agus. In scena Fabio Marceddu.

La riduzione teatrale, é una rilettura del testo, con inserti di altri personaggi possibili, creati appositamente dal drammaturgo, e incursioni musicali, che si inseriscono nel tessuto drammaturgico, in modo non casuale, ma diventano parte integrante della drammaturgia.